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In data odierna il comitato provinciale del CSI tramite il suo sito web ufficiale ha espresso un appello abbastanza veemente sul discorso arbitri. Nel testo si informa che ben 10 dei nuovi arbitri usciti dall'ultimo corso hanno già gettato la spugna alla luce di quello che settimanalmente avviene sui campi di gioco. Dall'articolo non è dato sapersi se si tratta di calcio a 11, a 7 o a 5 ma poco ci interessa. La società scrivente assumendosi tutte le responsabilità del caso ritiene assolutamente sostenibile quanto riportato ma crede sia doveroso fare delle precisazioni che, non sono attenuanti e giustificazioni verso chi è reo di assumere un comportamento non consono ad un'attività sportiva, ma che danno una visione davvero completa sull'argomento.
Pomo della discordia come detto è l'atteggiamento di violenza nei confronti dei direttori di gara.La cronaca narra di arbitri picchiati per errori di valutazione. Questi sono gesti che qualsiasi persona che ama lo sport,noi compresi, condanna con fermezza definendoli da imbecilli e non da sportivi.
La doverosa aggiunta che ci sentiamo di fare arriva "dall'alto" della nostra esperienza di 2 anni di attività ufficiale e 10 anni di attività ufficiosa durante la quale abbiamo sempre voluto seguire un codice etico ferreo basato sul rispetto dell'avversario e del direttore di gara. Molte volte ci troviamo ad essere arbitrati da "giacchette nere" arroganti che fomentano addirittura il nervosismo.
Rispettare arbitro e avversario è una prerogativa, l'abbiamo detto ma dall'altra parte ci deve essere una persona conscia che dei ragazzi stanno vivendo un'ora o poco più di agonismo e qualche arrabbiatura è normale che esista se no non esisterebbe nemmeno la competizione sportiva.
I casi da portare in esempio sono numerosi. Nella prima giornata di ritorno nel match affrontato a Stezzano contro CuBa dopo un fallo fischiato contro 2 elementi della panchina gialloblu esclamano - "ma nooo..." - tra l'altro esclamazione nemmeno rivolta all'arbitro. Bè il direttore di gara con fare minaccioso s'è recato verso la panchina ed urlando ha detto che avrebbe sbattuto fuori il primo che avesse ancora fiatato.
L'anno scorso a Madone nella partita contro la Pizzeria al Faro eravamo prima contro seconda della classifica fair play. Dopo 60 secondi, Tiraboschi, l'uomo più calmo sulla faccia della terra è stato ammonito per un fallo che di fatto fallo nemmeno era perchè si trattava di uno sfioramento con l'avversario che di fatti stava continuando il gioco senza nemmeno accorgersi di avere vicino Tiraboschi.
O dobbiamo parlare di capitani che non possono nemmeno chiedere il tempo perchè rischiano di essere cacciati via a male parole?
Fortunatamente la nostra esperienza ci consegna, ed in gran numero superiore, la storia di partite, anche tese, dirette con serenità, senza voglia di protagonismo ma con un sorriso sulla bocca. Abbiamo constatato che numerosissime volte, attimi di tensione in campo si sono dissolti grazie ad una frase dell'arbitro detta con un sorriso o semplicemente in maniera decisa ma pacata.
Quello che vogliamo dire in conclusione è che sì, chi si rivolge in maniera cattiva verso un arbitro magari alazando pure le mani ha sempre torto ma qualche direttore di gara dovrebbe farsi un esame di coscienza perchè pecca di umanità. |