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22 partite ufficiali e tante altre amichevoli. Li abbiamo conosciuti, abbiamo imparato ad amarli o a detestarli. I giocatori del Valtesse quest'anno si sono distinti per essere stati prima una squadra e solo poi dei singoli. Ora a metà tra vacanze e nuova stagione regaliamo ad ognuno di essi un ultimo ideale giro di passerella.

 

 

18 - FABIO CALEMME

Portiere, 15 presenze, 11 dal primo minuto. L'estremo difensore partenopeo appena arrivato è subito entrato nel cuore del gruppo sentendo la maglia come una seconda pelle e mantenendo sempre alta la tensione. Dal punto di vista delle prestazioni l'emozione ha talvolta giocato brutti scherzi. La qualità sono state comunque messe in mostra in più di una occasione come ad esempio nell'amichevole di lusso giocata in inverno contro una squadra da vertice nel gruppo C e contro la quale ha parato l'incredibile. Sul finire della stagione per  l'intensificarsi di impegni lavorativi è stato costretto ad assentarsi diverse volte rimanendo in ogni modo sempre in contatto con i compagni.

 

3 - ALESSANDRO DE BENEDITTIS

Ultimo, 8 presenze, 6 dall'inizio e 2 gol. Il difensore leccese rappresenta sicuramente la chiave di volta dell'intera stagione dei foxes. La sua annata sportiva inizia nell'Antoniana a calcio a 11 ma complice lo scarso utilizzo si avvicina alla società di via Ruggeri. Dapprima solo qualche allenamento ed a gennaio la svolta. Meeting dirigenziale per cercare di raddrizzare una stagione fin li disastrosa e successiva decisione di unirlo al gruppo. Scelta quanto mai azzeccata. Alessandro si piazza al centro della difesa dando stabilità ed equilibrio al gruppo e consentendo oltretutto a Loria un maggior movimento fino a quel punto limitato al solo contenimento. Ad arricchire l'ottima stagione anche due gol. Uno all'USL 27 poi battuta 6-5 e quello del pareggio nel clamoroso 1-1 contro Vpcfive.

 

7 - MARCO DE NADAI

Laterale,16 presenze, 6 dall'inizio. Una stagione stagione altalenante per il secondo genito della nobile famiglia calcettistica bergamasca.Ha sì perso il posto da titolare inamovibile con l'arrivo di vari elementi nel corso dell'anno ma quando è stato impiegato si è sempre disimpegnato discretamente. Una stagione di sacrificio ed abnegazione che gli è valso il titolo di cuore gialloblu visto l'attaccamento dimostrato. Gli è mancato il gol ma va sottolineato il fatto che in campo la sua prima intenzione era quella di servire il compagno e non di puntare l'avversario.

 

22 - FRANCESCO DI GIOIA

Pivot, 10 presenze, 6 dall'inizio, 6 gol. Come De Benedittis, la sua stagione inizia in corso d'opera. Prima per necessità numerica e poi per necessità tattica. All'esordio con l'Atalantina scrive da subito il suo nome nel tabellino dei marcatori. Sembra il preludio di una secchiata di marcature ma nonostante la gran tecnica e la potenza di tiro, il numero 22 appaga solamente a metà le aspettative nate dalle meraviglie mostrate in allenamento. Il suo arrivo ha comunque mutato la forma della squadra permettendo maggiore profondità alla manovra.

 

2 - SIMONE DOTTI

Laterale, 17 presenze, 6 dall'inizio, 9 gol, 1 ammonizione. In una frase. Barcollo ma non mollo. La sua annata è quella più strana di tutti. Mai una certezza ma nessuna sbavatura clamorosa. La sua prima apparizione risale all'amichevole col Monterosso. Già da li si capisce come è. Testa fra le nuvole (gioca senza lenti a contatto perchè le ha dimenticate) ma buonissima tecnica. Si decide di tenerlo comunque come jolly considerato il numero extra di giocatori. Dopo la prima di campionato già viene promosso come fisso e da lì diventa la grande sorpresa della fascia laterale...solo che era arrivato come difensore! Simone partita dopo partita si contraddistingue per tenacia e.. rimproveri. A volte troppo innamorato della stessa giocata ma sempre un leone alla caccia di palloni da conquistare. Ha saputo anche estrarre dal cilindro colpi balisticamente clamorosi ed i 9 gol finali lo attestano terzo granatiere della squadra.

 

4 - LUCA FERRARI

Laterale, 20 presenze, 8 dall'inizio. Il buon Luca non ha senz'altro vissuto un'annata facile.Anzi. Sia dal punto di vista personale che da quello sportivo. E' passato in rapido tempo dall'essere uno dei padri fondatori della squadra a doversi accomodare in panchina complice condizioni tecniche sfavorevoli. Ha masticato molto amaro ma il suo carattere è quello che meglio rappresenta Valtesse in generale ed i foxes in particolare. Rabbia trattenuta stringendo i denti ma quando è stato impiegato ha sopperito a gap tecnici con un agonismo perpetuo.

 

9 - DANIELE GIUSTI

Laterale, 8 presenze, 6 dall'inizio, 3 gol. Già dalle amichevoli pre campionato, lo storico laterale senese con alle spalle anni di militanza nell'allora rappresentativa di Valtesse e co-fondatore della società stessa mostra di essere estremamente utile grazie ad una notevole duttilità tattica ed all'ottima tecnica. L'impatto con le partite ufficiale non è fortunatissimo ma dopo un paio di partite così e così ritrova se stesso mettendo in luce soprattutto le doti da assist man. Purtroppo dopo che a novembre erano stati raddrizzati con una botta di fiducia e responsabilità i rapporti con la società si inclinano di nuovo a gennaio fino ad interrompersi del tutto constatato il reciproco disinteresse a voler recupere una convivenza ormai logora.

 

8 - LEONARDO LAMBIASE

Laterale, 6 presenze, 1 dall'inizio, 1 gol, 1 ammonizione. Il classico elemento sfruttato male. Il potenziale di Lambiase è sempre stato elevato. Buon senso tattico e visione del gioco. Passaggi precisi. Unica pecca la poca incisività sotto porta. Preso atto che spesso è stato indisponibile causa lavoro è pure vero che altrettante sono state le occasioni dove si è deciso di non puntare su di lui. Forse erroneamente visto che quando chiamato in causa non ha deluso. Fra tutti è colui che pur senza eccessi ha trattenuto meno il nervosismo ma indirettamente è stato proprio questo il suo pregio. Dare carica agonistica ad un gruppo talvolta sonnolento.

 

6 - ANDREA LORIA

Universale, 19 presenze, 19 dall'inizio, 19 gol (1 su rigore), 1 ammonizione. Di lui s'è scritto di tutto ed ogni complimento che gli si possa fare risulta essere banale e persino riduttivo. Una forza della natura. Arrivato a pochi giorni dall'inizio del campionato ha trasformato un gruppo senza ne capo ne coda in una squadra. Non è il tipico leader ma col suo modo di giocare è stato un trascinatore. Già nella prima parte di stagione si era contraddistinto per generosità e soprattutto giocate ma è con l'arrivo di De Benedittis che lo libera dal ruolo di ultimo che esplode definitivamente. 2 partite su tutte. All'andata col gruppo Frigeni ed il ritorno contro Proserco. Partite giocate da extraterrestre. E le sue botte supunizioni ormai rappresentano racconti terrificanti tra i portieri di tutto il girone.

 

99 - SERGIO PAREDES

Portiere, 20 presenze, 11 dall'inizio. In quanti hanno fatto una risata vedendolo dirigersi verso la porta con quella sua enorme stazza quasi fosse lo sfortunato begnamino del gruppo al quale si vuole regalare qualche minuto per divertirsi. Molti di più sono quelli che sono rimasti letteralmente sbalorditi dopo averlo visto all'opera. Qualcuno quasi con le lacrime agli occhi come ad esempio i giocatori del Proserco che ad un certo punto pensavano di vivere un incubo piuttosto che un match di calcio a 5 dopo che il nostro Sancho parava ogni cosa. Apparentemente svogliato, annoiato e disincantato per poi trovarselo negli spogliatoi con non solo la musica ma pure le casse. Un personaggio.

 

10 - RAFFAELE PERLA

Universale, 22 presenze, 18 dall'inizio, 33 gol, 2 ammonizioni. Croce e delizia. Volente o nolente. Nella gioia e nel dolore. Sempre lui. Non solo fondatore ma anima della squadra. Si è fatto parecchie inimicizie, ci ha messo la faccia ma trattato la squadra come se fosse la sua famiglia. Il gruppo prima di tutto è la sua filosofia e s'è fatto in 4 per tenerlo sempre unito. A livello pratico i numeri parlano da sè. Sempre presente e 33 gol fatti.Alcuni di rapina, altri da opportunista alcuni meravigliosi altri fortunati. Per la verità sono più le volte che appare irritante, indisponente ed egoista. Ma rappresenta sempre e comunque il pericolo pubblico numero 1 nelle difese avversarie. A volte persino nella sua come contro l'Ichnusa. Prima fa 4 gol e poi nel tentativo di fare un tunnel senza senso regala il pareggio agli avversari. Si sà.E' il Raffa.

 

CATERINA REBONI

Presidente. Una figura a volte misteriosa ma semprepresente. Il numero 1, anzi, la numero 1 del club ha scelto di seguire la squadra silenziosamente affidando l'attività di pubbliche relazioni al suo vice Perla. Ciò nonostante in forma privata senza pubblicizzare il tutto i suoi commenti sono stati spesso pungenti e le sue richieste di interventi mirati, drastici e decisi. Sotto la sua ala il Valtesse ha vissuta la prima stagione ufficiale e se questa è stata anche sotto l'insegna del carattere lo si deve pure a lei..La signora presidentessa..

 

11 - JAMES ROSSI

Laterale, 2 presenze, 1 dall'inizio. Arrivato come il pezzo da 90 del mercato dei cittadini si è rivelato il più grosso flop della stagione. Precisazione. Le capacità tecniche non sono assolutamente in discussione. Ricordiamo ad esempio come sia stato in grado di vincere la partita da solo nell'amichevole di Brescia ad esempio ma purtroppo la scarsa volontà di volersi amalgamare con il resto della squadra ha prevalso e già a metà dell'andata il rapporto era ufficiosamente concluso. Dopo la pausa invernale sembrava potersi riaprire uno spiraglio ma evidentemente l'appeal della camiseta gialloblu non è universale.

 

5 - DANIELE TIRABOSCHI

Laterale, 20 presenze, 10 dall'inizio, 5 gol, 2 ammonizioni. Non sempre straripante ma quando gli è concesso spazio è un treno, anzi, un pendolino che va su e giù per il campo. Nonostante la doppietta alla prima giornata, il suo rendimento almeno all'inizio non è stato soddisfacente ma esattamente come un diesel una volta scaldatosi ha ingranato mostrandosi match dopo match se non un titolare inamovibile almeno la prima scelta. Nel corso della stagione è stato eletto vice capitano ed in una occasione, esattamente nel difficile incontro di Osio contro il Gruppo Frigeni, la fascia è stata data proprio a lui

 

 

Hanno inoltre indossato la maglia del Valtesse:

Fabio Manara (amichevoli pre campionato), Stefano Capelli (1 amichevole pre campionato), Guido Maconi (amichevole Valtesse - Monterosso), Francesco Riboli (Raineri Group - Valtesse e triangolare di Ponteranica) e Matteo Rigamonti (torneo di Ponteranica)